La cucina della laguna veneziana nasce da due ingredienti: il pesce dei canali e del mare aperto, e gli orti che crescono sulle isole e sulle terre sabbiose tra Venezia e il litorale. Soggiornando a Cavallino-Treporti sei proprio in mezzo a questi due mondi. Ecco cosa assaggiare, e in quale periodo dell'anno, per conoscere davvero il territorio a tavola.
Cicchetti e ombre
Il modo più veneziano di mangiare è in piedi, al banco, con un cicchetto e un'ombra, il piccolo bicchiere di vino. I cicchetti sono assaggi da pochi bocconi: crostini con baccalà mantecato, polpette, uova sode con l'acciuga, piccoli fritti, verdure di stagione. Il giro dei bacari tra un campo e l'altro è un rito pomeridiano che vale la pena provare almeno una volta, magari prima di riprendere il vaporetto a San Marco.
Sarde in saor
Se c'è un piatto che riassume la cucina lagunare sono le sarde in saor: sardine fritte e poi lasciate riposare sotto uno strato di cipolle stufate nell'aceto, spesso con uvetta e pinoli. Era un modo per conservare il pesce durante i viaggi in mare, e ancora oggi il sapore migliora dopo un giorno di riposo. Le trovi tutto l'anno, come cicchetto o come antipasto, ed è uno dei piatti che i veneziani preparano anche per la Festa del Redentore a luglio.
Moeche: un piatto di stagione
Le moeche sono piccoli granchi della laguna pescati nel momento della muta, quando hanno il guscio ancora morbido. Si friggono interi e si mangiano così, croccanti. La loro stagione è breve e legata alla temperatura dell'acqua: in primavera e in autunno, in quantità limitate. Sono un Presidio Slow Food e vengono lavorate da pochi pescatori specializzati, i moecanti. Se le trovi in carta, non lasciartele scappare.
Castraure e carciofo violetto di Sant'Erasmo
Sant'Erasmo è l'isola orto della laguna nord, a poca distanza dalla penisola. Qui si coltiva il carciofo violetto di Sant'Erasmo, anch'esso Presidio Slow Food, tenero e dalle brattee violacee scure. Il primo frutto della pianta, quello in cima, viene tagliato per primo per favorire la crescita degli altri: è la castraura, piccola e delicata, disponibile per pochi giorni in primavera, a partire dalla fine di aprile. Si mangia cruda a fettine sottili, fritta o appena saltata. Per una giornata tra le isole vicine, leggi la guida alle isole della laguna nord.
Bigoli in salsa e altri primi
I bigoli sono spaghetti grossi e ruvidi, tradizionalmente di farina integrale. Il condimento classico è la salsa di cipolle stufate a lungo con acciughe o sarde sotto sale: un piatto povero e saporito, che si preparava nei giorni di magro. Accanto ai bigoli, sulle tavole veneziane trovi i risotti di pesce, il risotto al nero di seppia e i risi e bisi, minestra densa di riso e piselli novelli che per tradizione si mangia il 25 aprile, festa di San Marco.
I prodotti degli orti della penisola
Anche Cavallino-Treporti ha una forte tradizione orticola. I terreni sabbiosi e il clima mite danno ortaggi dal sapore pieno: l'asparago verde, che qui chiamano sparesea, i pomodori, le melanzane, le zucchine, le insalate, le giuggiole d'autunno. Ne parliamo nel dettaglio nell'articolo sugli orti di Cavallino-Treporti.
Cucinare in appartamento
Entrambi gli appartamenti hanno una cucina attrezzata con lavastoviglie: puoi comprare verdura di stagione dai produttori della zona o dai mercati settimanali delle frazioni e cucinarla con calma, magari con un piatto di sarde in saor preparato in anticipo. Nella zona dell'Appartamento a Cavallino trovi bar, ristoranti e negozi a pochi passi; da Sky Sun & Sea sei a pochi minuti da Punta Sabbioni, comodo per un pomeriggio di cicchetti a Venezia.
Stagioni e appuntamenti: la disponibilità di moeche e castraure dipende dall'annata. Per le feste gastronomiche della zona, come quelle legate al carciofo violetto o all'asparago, consulta i canali del Comune di Venezia, del Comune di Cavallino-Treporti e della Pro Loco.
Una vacanza da gustare
Scegli l'appartamento con cucina attrezzata e porta a tavola i sapori della laguna.